ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ISCRITTI 2009
RELAZIONE DEL PRESIDENTE

Una sorta di Consiglio Superiore Deontologico, per ribadire con forza che la nostra deontologia è per tutti i medici, nell’esercizio professionale, lo strumento doveroso di incontro e confronto che potrà avvalersi di gruppi di lavoro costituiti ad hoc su temi controversi sotto i vari profili (es: evidenze scientifiche sugli stati vegetativi, controversie giuridiche sul consenso degli incapaci, etc) stabilendo periodicamente una verifica di esito per valutare impegno, competenza, affidabilità, spendibilità pubblica delle competenze ivi maturate.
Non c’è legge o norma che, ragionevolmente, possa surrogare questo universo all’interno del quale, in ragione di un diritto mite e di un etica forte, proteggere gli incontri tra gli uomini che si pongono le domande più difficili.
Ritengo che nell’esercizio autonomo e responsabile di queste funzioni di tutela, ci siano i tratti fondanti del nuovo ruolo professionale e civile del medico, ruolo che nessun altro può compiutamente e legittimamente assumere.

Foto La Dott.ssa Sara Leonini legge il giuramento attuale

E’ la convinzione dell’importanza dell’istituzione pubblica che, purtroppo, continua a non essere molto diffusa tra i medici più anziani, ed ancor meno presso le nuove generazioni..
Troppi dottori continuano ancora oggi a domandarsi perché debbano pagare la tassa d’iscrizione ad un ordine che “non li difende”, e magari, in qualche caso li sottopone anche a spiacevoli procedimenti disciplinari.
E’ indispensabile fare in modo che i colleghi recuperino la fiducia e l’orgoglio di appartenenza all’istituzione, nella consapevolezza che la difesa più importante è quella di mantenere l’immagine nobile e la credibilità della intera professione di fronte alle numerose aggressioni di cui è oggetto.
Per questo motivo gli ordini, i sindacati e le associazioni professionali debbono operare in maniera sinergica, nel rispetto delle reciproche competenze, perché gli aspetti tecnico-organizzativi ed economici della professione non sono disgiunti, nella tutela della salute, da quelli della qualità e della deontologia.

Foto Sig.ra Andreina Sgaglione Correale - Presidente AMMI Siena

Anche in questo si sostanzia la forza civile oltre che tecnica ed etica dell’alleanza terapeutica così fortemente rilanciata nel nuovo Codice Deontologico: un incontro non occasionale ma unico ed irripetibile di competenze, responsabilità e valori espressi da un medico ed un paziente che devono parlarsi, capirsi e rispettarsi.

In una società complessa, come quella attuale, la presenza attiva della professione nelle scelte di politica sanitaria, si deve conquistare giorno dopo giorno nell’ambito di quattro diversi scenari, che assumono, via via, una diversa importanza e reclamano dai gruppi e dalle associazioni professionali la necessità di adeguarvi la propria strategia:
1. Il primo, ed il più importante, è quello legislativo rappresentato dalle politiche sanitarie dei Governi, del Parlamento e delle Regioni, e negli ultimi anni dalle direttive provenienti dall’Unione Europea.
2. Il secondo è quello della evoluzione del diritto e delle sentenze dei Tribunali, che hanno riflessi anche sul potere disciplinare degli ordini nei confronti degli iscritti che si rendano responsabili di violazioni delle norme del codice deontologico.

   
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